Bitcoin e cripto in Europa | Regole pronte entro fine mese

Entro la fine di giugno dovremmo avere il primo punto d’arrivo per MiCA e per il resto delle regolamentazioni all’interno dell’Unione Europea per quanto riguarda il mondo cripto. Regolamentazioni che hanno già sollevato diverse polemiche e che però, sfruttando anche il panico innescato dal caso Terra Luna, potrebbero trovare buon gioco a passare in forma relativamente restrittiva.

Qualcosa che non dovrebbe essere un problema per l’intero ecosistema e neanche sul piano degli investimenti, ma che segnala almeno a nostro avviso ancora una volta l’Europa come ambiente piuttosto ostile nei confronti dell’innovazione. Nel complesso, e lo vedremo nel corso di questo nostro approfondimento, ci saranno inoltre delle novità interessanti e che potrebbero essere meno impattanti di quanto originariamente pensato.

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Entro al fine del mese nuove regole in Europa, almeno secondo…

Almeno secondo Patrick Hansen, che ha sempre seguito molto da vicino le vicende che riguardano UE e regolamentazione di Bitcoin e criptovalute. In un lungo thread su Twitter ha spiegato piuttosto in dettaglio cosa c’è in ballo e cosa è emerso dagli incontri trilaterali previsti per l’approvazione del complesso di leggi.

1/ The two most important EU crypto regulations to date, MiCA (“PoW-ban”) & TFR (“unhosted wallets”), are about to be finalized by the end of June.

They have huge implications for the crypto market in the EU and beyond.

Here is a quick update thread on both regulations

— Patrick Hansen (@paddi_hansen) June 25, 2022

Le due più importanti regolamentazioni cripto UE fino ad oggi, il MiCA e il TFR, dovrebbero essere finalizzate per la fine di giugno. Hanno importanti implicazioni per il mercato cripto in UE e anche oltre. […] L’ultimo dialogo a tre tra le principali istituzioni UE è fissato per il 30 giugno, quasi tutte le questioni più importanti sono state già affrontate (e ci si trova già d’accordo). C’è ancora qualche questione da discutere. I NFT devono essere dentro o fuori il MiCA? La commissione vuole includerle per proteggere i consumatori, Consiglio e Parlamento erano contrari, ma sembrano aver accettato un compromesso. I NFT con ogni probabilità saranno in larga parte esenti, ma le aziende che offrono servizi collegati no. Avranno bisogno di licenze CASP (probabilmente i piccoli saranno esentatati).

Stablecoin: gli aspetti principali sono stati fissati. Nessuna esenzione per gli stablecoin algoritmici. Regolamentazione minuziosa per chi emette token e stable legati ad asset. […] MiCA introduce anche un’opzione per le autorità UE di fermare l’emissione di stablecoin se utilizzati su larga scala per i pagamenti. Da discutere ancora la soglia affinché siano considerati come “significativi” e chi andrà ad essere il supervisore.

Una situazione nel complesso piuttosto preoccupante, che potrebbe rendere rispetto a questi due comparti l’Europa un continente nel quale in pochi, almeno a nostro avviso, vorranno mettere piede. C’è però, almeno secondo Hansen, anche spazio per dell’ottimismo, in particolare in relazione al mondo DeFi.

La DeFi autentica sarà fuori dal MiCA, dopo negoziazioni lunghe e difficili. Nel 2023 la Commissione pubblicherà un report e lancerà un progetto pilota per la supervisione DeFi. Questo è un bene.

Altre questioni riguardano l’aspetto ambientale, come il ban del mining Bitcoin. Questo sarebbe ormai fuori discussione. Ci sarà ancora da discutere dell’estensione delle norme anti-riciclaggio.

DeFi fuori: è la notizia migliore

Il fatto che la DeFi sarà oggetto di regolamentazione forse più avanti è un buon segnale, anche se all’interno di un contesto piuttosto restrittivo a livello europeo, che non possiamo accogliere con entusiasmo.

DeFi fuori: nella speranza che non sia una vittoria di Pirro

I mercati hanno comunque già scontato questo approccio UE e potrebbero al contrario salutare con ottimismo la restrizione del campo di applicazione del MiCA. Noi continueremo a seguire da vicino la vicenda, che sarà quintessenziale per il futuro cripto in Europa (e che sarà vettore di spostamento di tanti appassionati verso altri lidi). Ma chi è causa del suo mal…

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